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Mercoledì 16 marzo il primo evento speciale per la 60esima edizione del “Cineclub Ivrea”

Mentre prosegue la programmazione del Cineclub Ivrea iniziata l’8 febbraio scorso, mercoledì 16 marzo, alle ore 21, presso il cinema Boaro il primo evento speciale per questa 60esima edizione.

Il Cineclub Ivrea (denominazione assunta nel 1995 quando diviene totalmente autonomo dai Servizi Culturali Olivetti) è infatti la prosecuzione del Cineclub Olivetti nato nel 1962 dalla confluenza di tre iniziative nate negli anni Cinquanta: Il film della biblioteca, Il cinema in fabbrica e il Cineclub, esterno alla fabbrica organizzato dal Centro Culturale di Comunità.

Questo primo evento del 60° vuole gettare uno sguardo sul futuro del cinema, su contenuti e linguaggi cinematografici delle nuove generazioni, attraverso la visione di cortometraggi realizzati da giovani filmaker piemontesi, sotto i 30 anni, che hanno partecipato alla prima edizione di “Piemonte Factory – Film LabContest under 30”, un progetto di Piemonte Movie-Glocal Network promosso da Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale Del Cinema – Torino Film Festival, Agis-Anec. Realizzati in diverse località del Piemonte, i 9 cortometraggi sono stati presentati in anteprima al Torino Film Festival del 2021 e approdano a Ivrea mercoledì 16 marzo alle ore 21 presso il cinema Boaro (ingresso unico € 3,00, gratuito per i tesserati al Cineclub Ivrea).

Prossimi due eventi per il 60° del CINECLUB sono previsti il 13 aprile con la proiezione di “Manuale di storia dei cinema” (su passato, trasformazioni e futuro delle sale cinematografiche) e l’11 maggio con i filmati industriali e pubblicitari realizzati per Olivetti da Massimo Magrì (uno sguardo sulla storia di Olvietti con il cinema).

SCHEDE CORTOMETRAGGI

Cloro” (Italia, 2021, 10’, colore) di Matteo Tarditi – Tutor: Stefano Ruggeri.

  • Location: in provincia di Alessandria: Parco Carrà, Alessandria; Piscina Dellepiane, Tortona.
  • Sinossi: Michael, un ragazzo ignaro del suo talento per il nuoto, viene notato da un ambizioso allenatore che gli propone di entrare nella sua squadra. Michael dovrà quindi scegliere se accettare e mettersi in gioco o continuare a tenere per sé la sua passione.
  • Bio regista: Matteo Tarditi, classe 1994, vive e studia a Tortona, coltivando la sua passione per il cinema. Prende parte a diversi cortometraggi come sceneggiatore e assistente alla regia. Si trasferisce a Torino nel 2019 per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura e intraprendere la carriera da regista.

Ensan. L’Essere che dimentica” (Italia, 2021, 10’, colore e b/n) di Nicola Winkler, Giorgia Rosso, Amir Shadman – Tutor: Andrea Pierri.

  • Location: in provincia di Verbania: Parco della fantasia di Gianni Rodari, Omegna; Villa Azalea, Pallanza; Gurro; Lago Maggiore; Lago d’Orta; Cavandone.
  • Sinossi: Il vento invitò Ensan a volare con lui, ricordando la possibilità di armonizzarsi con le forze che la circondavano. Ensan ignorò l’invito e scelse la via della superfluità, illudendosi di essere libera nella propria fortezza finché non iniziò a sentirsi ingabbiata. Da quel giorno venne soprannominata l’essere che dimentica e che può ricordare…
  • Bio registi: Nicola Winkler, musicista semi-autodidatta, bassista del gruppo jazz-balcanico ‘Tabagisti Cleptomani’, si cimenta qui nella sua prima colonna sonora. Nell’ambito video può contare alcune esperienze passate tra cui la proiezione del suo corto Paddotte per il Sottodiciotto film festival nel 2013; Amir Shadman, nato a Teheran, classe 1988, si è laureato in Dams presso l’Università degli studi di Torino. Si occupa di produzione di progetti audiovisivi. Nel 2020, il suo documentario intitolato The Future Decisionmakers è stato selezionato dal Festival di Cefalù. Giorgia Rosso, nata ad Alba (CN), viene da una formazione nella danza dalla classica all’hip pop, grazie alla sua esperienza anche come insegnante lavorerà in team dedicandosi alla sceneggiatura e alla coreografia.Si è laureata in Dams e durante questo percorso universitario si è dedicata alla videodanza.

“Estate in città” (Italia, 2021, 8’, colore) di Lorenzo Radin e Samuele Zucchet – Tutor: Vito Martinelli.

  • Location: in provincia di Torino: quartiere Vallette, Torino.

Sinossi: Luca, un ragazzo cresciuto in periferia, incontra Lorenzo, un ragazzo venuto a passare un’estate lì dove tutti, d’estate, provano a fuggire. Questo incontro cambierà Luca, avvicinandolo alla musica e dandogli modo di esprimere sé stesso. L’estate in città giunge al termine, Lorenzo se ne va e Luca dovrà affrontare il ritorno alla vita precedente.

Bio registi: Lorenzo Radin e Samuele Zucchet, nati e cresciuti rispettivamente a Venaria Reale (TO) e Concordia Sagittaria (VE), si incontrano per la prima volta frequentando il DAMS di Torino. Da lì inizia la ollaborazione legata alla produzione di contenuti video, lavorando a vari progetti personali, sviluppando un linguaggio filmico legato all’estetica del commercial, del fashion film e del videoclip, tutti ambiti su cui lavoreranno rapportandosi con varie realtà del territorio piemontese e non. Per la laurea nell’anno accademico 2020/2021 presentano una tesi sperimentale, producendo il trailer di Estate in Città.


“Fiume” (Italia, 2021, 8’, colore) di Asiyat Gamzatova – Tutor: Zelia Zbogar.

Location: in provincia di Asti: Riserva Naturale Della Valle Andona; Valle Botto e Val Grande; Piazza del Palio, Asti; Campi agricoli di Quarto, Frazione di Asti; Peschiera di Settime, Settime.

Sinossi: Nina torna nel paese in cui è cresciuta, ad aspettarla trova suo fratello ma soprattutto la vecchia casa di famiglia che hanno ricevuto in eredità. In un viaggio tra un presente pieno di domande e un passato pieno di ricordi che non vogliono tacere, Nina dovrà trovare la sua pace interiore e guarire da ferite che neppure lei pensava di avere.

Bio regista: Asiyat Gamzatova è una regista e visual communication designer italiana di origine russa, che lavora e vive fra Berlino e il Monferrato. Nei suoi lavori ama affrontare tematiche quali la memoria e l’identità culturale, l’esilio e la nostalgia. Il suo corto di laurea Candeline con gli attori Francesco Foti e Giorgio Colangeli, ha ricevuto diversi riconoscimenti a festival internazionali.


“Green Tag” (Italia, 2021, 10’, colore) di Leonardo Signoretti – Tutor: Marco Duretti.

  • Location: in Val di Susa: Centro Paese, San Didero; centro paese, Bussoleno; presidio No Tav di fronte al cantiere del futuro autoporto; Monte Rocciamelone; Certosa di Banda; Certosa di Montebenedetto; Pian Gelassa; Cascate di Novalesa; Chiomonte.
  • Sinossi: Con Il ‘PNRR’ il governo ha messo al centro del proprio piano di ripresa la rivoluzione verde e transizione ecologica. In Val di Susa da trent’anni il movimento NO TAV e il governo si scontrano sulla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, il cui impatto ambientale è molto alto. Sullo sfondo la valle alpina più grande del Piemonte.
  • Bio regista: Di Roma, classe 1993. Antropologo e documentarista, ha studiato tra Roma e Londra. Lavora come assistente di produzione e collabora con un’associazione culturale che tutela le sale cinematografiche. Si è candidato con Green Tag, documentario naturalistico e d’inchiesta sull’impatto ambientale dell’opera transfrontaliera Torino-Lione che vede la partecipazione del meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli.

“I Parchi” (Italia, 2021, 10’, b/n) di Flavio Mastrillo – Tutor: Emanuele Policante.

Location: in provincia di Vercelli: Comune di Vercelli; Strada provinciale 1 “SP1” (di fronte a Larizzate); Torre dell’Angelo – piazza Cavour, Vercelli; Giardini Don Secondo Pollo – Piazza Sant’Eusebio, di fronte al duomo di Vercelli; Interno Abitazione Vicolo Volto dei Centori, 7, Vercelli. Location in provincia di Torino: Uffici Film Commission Via Cagliari 32, Torino; interno Abitazione Via Caraglio 81, Torino.

Sinossi: La squadra CX35 della Società Thanatocratica Italiana ha lo scopo di porre fine alla vita recidendo i fili del fato, seguendo una rigida burocrazia fatta di previsioni e calcoli di un computer. Nella squadra però c’è chi prova a opporsi a questo sistema. Può la burocrazia essere confusa per religione e che tipo di sistema regola la vita e la morte?

Bio regista: Classe 1994. Regista, fumettista e musicista. Vive a Torino dove, nel 2014, è cofondatore della “Deformazione Professionale”, una compagnia cinematografica indipendente che crea corti e lungometraggi puntando a generi, estetiche e tematiche deformi e ignote. Dopo una lunga formazione artistica, Flavio Mastrillo diventa “Nalsco” all’inizio del 2016 e pubblica dal 2017 con svariate case editrici. Nel 2021 entra a far parte del collettivo di fumettisti “I Balordi”.


“Nella merda. Storie dai Ragazzi dei Palazzi” (Italia, 2021, 10’, colore) di Anita Luz Berman – Tutor: Maurizio Fedele.

Location: provincia di Novara: zona industriale di Novara (via Borgomanero SP 142; Strada 28040). Location in provincia di Torino: quartiere Mirafiori sud, Torino.

Sinossi: Marta e Rami vivono abbandonati a sé stessi come il quartiere popolare che abitano. Tra la spazzatura suggellano segreti e confidenze con una stretta di mano, uno sputo e l’esplosione di una carcassa di piccione. Sarà proprio una grossa merda in uno dei cortili, fatta esplodere al posto giusto nel momento giusto a provare la loro amicizia…

Bio regista: Anita Luz Berman, nata e cresciuta a Torino, classe ’98, dall’estetica eurotrash e postindustriale. Diplomata al Liceo Artistico Cottini in Arti multimediali e successivamente alla Scuola Holden in Regia, Sceneggiatura e Produzione cinematografica; nel 2020 fonda con Claudio Pauri il collettivo cinematografico indipendente Pellicola42. Scrive, dirige e distribuisce cortometraggi.


“Ratavoloira” (Italia, 2021, 10’, colore) di Giulio Maria Cavallini – Tutor: Valentina Ferroni.

Location: in provincia di Cuneo: Magliano Alfieri, Cuneo; Casa del Fascio, Cuneo; Teatro Toselli, Cuneo. Location in provincia di Torino: Via Verdi, Torino; Docks Dora, Torino; Giardini Cavour, Torino; Quartiere Leumann, Collegno.

Sinossi: Da giorni a Torino i cittadini affermano di sentire voci e grida provenire dalle statue della città. Molti soffrono di insonnia e si radunano incoscienti nei pressi delle statue. La polizia brancola nel buio. La criminalità prende piede in città. Finché un uomo mascherato che si fa chiamare Ratavoloira tenterà di prendere le redini della situazione.

Bio regista: Di Torino, classe 1993. Giulio Maria Cavallini è regista e interprete di vari cortometraggi tra i quali Il sognatore (2011) grazie al quale ha vinto il Premio della Giuria al Sottodiciotto Film Festival e Conseguenze (2017) premiato come Miglior Thriller ai Los Angeles Film Awards. Nel 2020 è DOP e montatore del film Blackbird di Michele Di Mauro. Nel 2020 è co-fondatore del collettivo di produzione video Fotogramma Zero con cui produce e dirige numerosi progetti.


“Una finestra che respira la città” (Italia, 2021, 7’, colore) di Elisa Lacicerchia – Tutor: Rodolfo Mongitore.

Location: in provincia di Biella: Città di Biella, Comune di Rosazza, Comune di Piedicavallo – Frazione di Montesinaro; La Trappa di Sordevolo; B&B del Piazzo, Biella; Daily Cafè, Biella; Fondazione Sella, Biella; portici che si affacciano su Piazza Vittorio Veneto, Biella; Giardini Zumaglini, Biella); Cortile interno su via Italia, Biella.

Sinossi: Un ragazzo si affaccia alla finestra della camera e ad un tratto un’idea risuona nella sua mente e inizia a propagarsi in tutto il corpo. La voglia di evadere prevale. La finestra diventa così un ponte tra reale ed irreale. Il confine tra spazio interno e esterno è sempre più labile. Ogni luogo lo coinvolge diversamente trasmettendogli emozioni e sensazioni.

Bio regista: Classe 1999. Elisa si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul cinema e giustizia sociale. Continua gli studi specialistici in Comunicazione Pubblica e Politica e la sua indagine sul rapporto tra arti, società e spazi urbani attraverso varie attività: scrive di temi sociali e culturali per l’Associazione Il Polo Positivo, organizza eventi, coreografa e balla per il progetto culturale Respira Torino, e collabora con l’Associazione Mosaico Danza per il festival di danza urbana e contemporanea Interplay.

Redazione City
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